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Tutela degli Animali

 

Dal 19 marzo 2017 è entrato in vigore il nuovo regolamento comunale per la tutela ed il benessere degli animali.

 
 

Adozione di un cane o di un gatto

Adottare un animale rappresenta un gesto di grande civiltà oltre che una decisione impegnativa, significa non solo salvare un animale dalla solitudine assicurandosi la sua fedele compagnia, ma anche assumersene la piena responsabilità.
L'adozione è molto semplice e non ha nessun costo, basta compilare un modulo con le proprie generalità e il consenso.
Gli operatori presenti presso i canili forniscono tutte le indicazioni ed i consigli utili per indirizzare la scelta del nostro futuro amico.

ADOZIONE DI UN CANE  E DI UN GATTO
Per maggiori informazioni :

Canile e  gattile di Moncalieri "Albero del mais" - Sezione L.I.D.A. Moncalieri
Corso Savona 140 - Moncalieri- 10024- Torino Tel. 011/640.93.98

Orario Visita lun - mar -gio -ven -sab: 9,00 -12,30 e 14,30 - 18,00
mer - dom: 9,00 - 12,30
e-mail amicicanilemoncalieri@gmail.com - canilemoncalieri@libero.it
sito: www.alberodimais.it
Facebook: Rifugio L'Albero di Mais - Moncalieri
 

 
"Il Rifugio" di Moncalieri
Corso Savona 140. Tel. 011/640.92.26
Orario Visita 9-12.30 - 14.30-18.00 dal Lunedì al Sabato
Visita il sito web http://www.adottauncane.net/



 
 

Colonie feline

Le colonie feline libere sul territorio, pubblico e privato, sono protette da leggi nazionali (L. 281/91), regionali (L.R. 34/93, DPGR 4359/93), dall'art. 727 del codice penale e sono tutelate dal Sindaco.

Le colonie non possono essere spostate e non deve essere ostacolata la loro cura e la loro alimentazione.
L'insediamento di gruppi di gatti senza un effettivo proprietario presso edifici, parchi e giardini pubblici e privati, può causare problemi per il degrado, la contaminazione ed il disturbo arrecati.

Negli spazi privati il problema deve essere risolto a cura e con risorse dei condomini o degli abitanti interessati.
Se invece le colonie si trovano in spazi pubblici e causano inconvenienti, il Comune, con il supporto dei Servizi tecnici dell'ASR, può provvedere a ricercare soluzioni come:
1)  l'affidamento della colonia alle cure di gruppi zoofili volontari;
2)  il controllo delle nascite, tenuto conto che si può intervenire solo se il gruppo è stabile e non vengono introdotti nuovi animali;
3)  in casi particolari, la cattura dei gatti che possono creare pregiudizio alla sicurezza e alla sanità all'interno di ospedali, scuole, asili o altre comunità.
Il Comune richiederà l'intervento diretto del Servizio Veterinario dell'ASR per accertare la presenza e la gravità dei problemi sanitari o di benessere animale (L.R. 34/93, art.12).
In ogni caso poiché le risorse pubbliche destinabili a questo scopo sono molto limitate e gli interventi sono raramente risolutivi, è responsabilità di ognuno non favorire la formazione di colonie.
I gatti abbandonati vanno affidati ad un nuovo proprietario piuttosto che essere fatti sopravvivere precariamente nelle strade.
 

 
 

Le regole per la registrazione dei cani

Il proprietario di un cane è tenuto a identificare il proprio animale mediante microchip e a iscriverlo all'Anagrafe canina presso l'Asl di competenza. L'identificazione del cane deve avvenire entro due mesi di età ed è vietata la cessione dei cani senza microchip. Il proprietario del cane, inoltre, è tenuto a comunicare all'Anagrafe canina, entro 15 giorni, anche l'acquisizione di un cane nato e identificato fuori Regione, la cessione definitiva o la morte del proprio animale.

A causa della recente diffusione dell'infezione della rabbia in alcune aree del nord-est Italia la Regione ha adottato misure straordinarie per la prevenzione e la profilassi della malattia in Piemonte.

Il proprietario di un cane, per l'inserimento del microchip, può rivolgersi a un medico veterinario libero professionista, dietro pagamento della prestazione professionale, oppure ai medici veterinari dell'Asl dietro pagamento della prestazione ai sensi del tariffario della Regione Piemonte. Il proprietario deve essere munito di un documento di identità valido e di codice fiscale.

Le pratiche amministrative (denuncia di morte dell'animale, cessioni, cambio di residenza), devono invece essere effettuate presso il Servizio veterinario pubblico. Qui vengono rilasciate certificazioni e documentazioni di competenza anche a persona diversa dal proprietario dell'animale, purché munito di delega scritta e di fotocopia del documento di identità del proprietario. Lo smarrimento del proprio cane, invece, deve essere segnalato entro 3 giorni dall'evento, alla Polizia municipale del proprio comune. Nei casi di inadempienza, sono previste sanzioni amministrative.
Alcune di queste pratiche possono essere anche inoltrate on line sul sito dell'anagrafe canina regionale (http://www.arvetpiemonte.it/pubblico/ricerca), che contiene anche i recapiti dei servizi veterinari delle Asl.  

 
 

Lo sportello per gli animali d'affezione presso l'ASL

Gli sportelli per gli animali d'affezione danno informazioni sulle norme sanitarie che riguardano gli animali da compagnia, comprese eventuali vaccinazioni o altre misure in caso di viaggi in altre regioni d'Italia o all'estero con il proprio animale.

Oltre all'attività di supporto ai cittadini, lo sportello per gli animali d'affezione ha il compito di sorvegliare e osservare i fenomeni che riguardano gli animali domestici per poter proporre alle istituzioni interessate l'adozione di iniziative per la prevenzione delle situazioni di rischio, per la salute e la sicurezza delle persone e per la salute e il benessere degli animali.

Link allo Sportello Animali dell'ASL TO5
http://www.aslto5.piemonte.it/pagina.aspx?IDPagina=512

 
 

Il servizio veterinario pubblico

Presso le Aziende sanitarie locali è presente il servizio veterinario pubblico. Mentre lo sportello per gli animali d'affezione può dare molteplici informazioni sulla normativa e sui diritti e doveri dei proprietari dei cani, il Servizio veterinario pubblico è il luogo dove recarsi per le pratiche amministrative:

  • denuncia di morte, cessione, cambio di residenza del cane (attualmente le denunce possono essere fatte on line sul sito www.arvetpiemonte.it);
  • inserimento del microchip ai cuccioli, con iscrizione all'anagrafe canina regionale. La prestazione è a pagamento e la tariffa è stabilita dal tariffario regionale;
  • rilascio di certificazioni e documentazioni sull'animale, anche a persona diversa da proprietario purché munito di delega;  
  • rilascio del passaporto per animali da compagnia in caso di viaggi all'estero
 
 

Anagrafe Canina Regionale

L'anagrafe canina regionale è il registro dei cani identificati con microchip o tatuaggio in Piemonte.

Si tratta di una banca dati che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare il luogo di detenzione di un cane e il suo legittimo proprietario, nel rispetto della tutela della privacy del cittadino.

La consultazione della banca dati è libera. Chi trova un cane smarrito, digitando il codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato, può trovare numeri utili e sportelli a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario. È possibile effettuare la lettura del codice del microchip presso i Servizi Veterinari delle ASL e presso gli ambulatori veterinari privati muniti dell'apposito lettore.

Consulta la banca dati regionale dell'anagrafe canina al sito: (http://www.arvetpiemonte.it/pubblico/ricerca)
 
Per la comunicazione del decesso e il trasferimento di cani tatuati recarsi presso l'ufficio della Polizia Amministrativa, Via Principessa Clotilde 10, Moncalieri per la compilazione del seguente modulo.
 

 
 

Viaggiare con i propri animali

Per viaggiare all'estero o in alcune regioni d'Italia è necessario seguire alcune norme per la salvaguardia della salute dell'animale e della popolazione.

Per recarsi all'estero con il proprio animale è necessario ottenere il passaporto per animali da compagnia, che viene rilasciato dal Servizio veterinario, muniti di documento valido e codice fiscale.

È inoltre necessario che:

  • il cane sia identificato con tatuaggio leggibile o microchip e registrato nell'Anagrafe canina regionale;
  • il gatto o il furetto sia identificato con microchip;
  • l'animale sia stato vaccinato contro la rabbia da almeno 21 giorni (se si tratta della prima vaccinazione) e da non più di 11 mesi. La prima registrazione della vaccinazione è effettuata dal Servizio veterinario con il rilascio del passaporto; le successive vaccinazioni possono esservi annotate dal veterinario libero professionista che le ha praticate.

Per l'introduzione in Paesi extra Unione Europea, è necessaria anche la certificazione di idoneità al viaggio e vidimazione del passaporto a cura del Servizio veterinario. Per alcuni Paesi vigono norme sanitarie particolari e più restrittive, per proteggersi dal rischio di introdurre e diffondere malattie non presenti sul loro territorio. Per esempio nel Regno Unito, Irlanda, Malta, Svezia o in altri Paesi dove la rabbia è ancora presente, è indispensabile un esame sierologico antirabbico preventivo, misure contro l'echinococcosi e le zecche. È indispensabile informarsi per tempo presso il Servizio veterinario o lo sportello per gli animali d'affezione.
Per viaggiare all'interno dell'Italia non è necessario avere il passaporto ma bisogna tenere presente che alcune Regioni presentano misure restrittive per animali non vaccinati contro la rabbia. Da giugno 2010, a seguito della ricomparsa della rabbia in alcune regioni del Nord Est, è obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia di cani, gatti e furetti che debbano soggiornare, anche temporaneamente, nella Regione Friuli-Venezia Giulia, nelle Province autonome di Trento e Bolzano e nelle Province di Treviso, Belluno, Vicenza e Venezia della Regione Veneto. La vaccinazione deve essere effettuata almeno 30 giorni prima del viaggio e deve essere certificata.

Per conoscere i recapiti dei servizi veterinari consulta il sito dell'Anagrafe canina regionale (http://www.arvetpiemonte.it/pubblico/ricerca) alla voce Recapiti dei Servizi veterinari.

 
 

Animali esotici

Chi vuole tenere a casa un animale esotico deve presentare una domanda di autorizzazione alla detenzione al sindaco del proprio comune entro otto giorni dalla nascita o dall'arrivo dell'animale. La domanda deve essere inoltrata tramite il Servizio veterinario dell'Asl competente per territorio.
È necessario presentare, insieme alla richiesta, la certificazione di identificazione e di legittima provenienza dell'animale. L'autorizzazione è nominale ed è rilasciata esclusivamente al legittimo possessore.
L'autorizzazione verrà concessa solo se il proprietario è in grado di offrire all'animale un ambiente di vita idoneo e ha le necessarie conoscenze etologiche e pratiche di allevamento. Il possesso dei requisiti viene verificato tramite un controllo da parte del medico veterinario dell'Azienda sanitaria locale.

 
 

La normativa di riferimento

  • Legge 281 del 14 agosto 1991 - Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo.
  • Legge regionale n. 18 del 19 luglio 2004 - Identificazione elettronica degli animali da affezione e banca dati informatizzata. Abrogazione della legge regionale 13 aprile 1992, n. 20 (Istituzione dell'anagrafe canina).
  • Legge Regione Piemonte 26 luglio 1993 n.34 - Tutela e controllo degli animali da affezione.
  • D.P.G.R. n. 4359, 11 novembre 1993 - Regolamento recante criteri per l'attuazione delle legge regionale 34 del 1993
  • Legge 189 del 20 luglio 2004 - Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.
  • ORDINANZA 3 marzo 2009 Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo  2009) testo aggiornato all'ORDINANZA 22 marzo 2011 Differimento del termine di efficacia e modificazioni, dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009, concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (GU n. 110 del 13-5-2011). Durata in vigore: Il termine di efficacia dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009, concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani, e' differito di ventiquattro mesi dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ordinanza 22 marzo 2011.