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Monumenti

Piazza Vittorio Emanuele II
Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Maggiore (oggi Piazza Vittorio Emanuele II)

L'antica Piazza Maggiore, su cui si affacciano le dimore delle più importanti famiglie nobili, è stata più volte allargata fino all'attuale dimensione del 1629; poco dopo Moncalieri acquisisce il titolo di città e lo stemma con lo scudo sabaudo. L'acciottolato è del 1825, mentre la guida in pietra è del 1898. La piazza è porticata su tre lati a partire da fine del Settecento, seguendo l'esempio del Palazzo del Comune, già della famiglia Duch e ristrutturato a portici nel 1788, quando davanti alle sue quattro arcate viene collocata la statua del Nettuno, detto il Saturnio, posta sull'antico pozzo pubblico, ora fontana. Risale al 1888, per mano dell'architetto Enrico Mottura, l'attuale sistemazione sia interna che esterna del palazzo comunale.
Il lato sinistro della piazza, le cui facciate rivelano antiche costruzioni medioevali, termina con la Chiesa di San Francesco.

Sul lato destro della piazza, dopo il palazzotto della banca CRT, edificato nel 1936-'37 su una curiosa casa a colonne, l'ottocentesco albergo "Casa delle bambole", si succedono alcuni palazzi quasi unificati dai portici scalari, tra cui l'interessante Palazzo Arduino (al n. 7), con la bella meridiana che campeggia sulla facciata, fino all'imponente Palazzo Duch, costruito su un precedente edificio medievale, nel corso del '500, per il banchiere Duch e poi rimaneggiato nei secoli. Importante la sistemazione settecentesca, con i portici in muratura al posto di quelli lignei e l'apertura del grande cortile porticato; l'edificio, di recente restaurato, costituisce il punto di maggior attrazione della piazza, insieme con la Collegiata di Santa Maria della Scala.