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L'obiettivo principale di tale progetto è lo scambio, quindi non un intervento di assistenza, ma di solidarietà, volto alla creazione di una rete tra i Comuni del Co.Co.Pa. e le municipalità del Burkina Faso per tentare di dare una risposta a problemi individuati insieme. Le tappe principali del percorso sono: la creazione di occasioni per "pensare" la cooperazione decentrata (mostre, eventi culturali, percorsi educativi...); incontri con le associazioni locali per creare occasioni di collaborazione; viaggi di conoscenza e missioni per incontrare i partner del Sud del Mondo; microprogetti di cooperazione e sviluppo con i partner locali (Comune di Ouahiguyia e le associazioni ASED, ARCAN, AFBO, CCFO) che hanno, in generale, l'obiettivo di garantire l'istruzione primaria a tutti i bambini e le bambine, aumentare l'emancipazione femminile sostenendo la partecipazione delle donne in ogni processo di sviluppo, diminuire la disinformazione su tematiche in Burkina molto attuali come la trasmissione del virus HIV, l'escissione, il matrimonio forzato.
Progetto strettamente collegato al progetto "Ne yi beeogo Burkina", nato nel 2005 dalla progettazione congiunta dei giovani di Ouahigouya e dai giovani dei cinque Comuni: Beinasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli e Settimo, con l'obiettivo di rispondere ai bisogni espressi dalla realtà locale burkinabé. Attraverso i fondi regionali si è lavorato alla creazione, nella città di Ouahigouya, di un centro polivalente che, sul modello degli Informagiovani presenti sui nostri territori, sia in grado di offrire ai giovani burkinabè un migliore accesso all'informazione. Il progetto prevedeva contestualmente la formazione di operatori-animatori burkinabé in Italia, orientata all'acquisizione di competenze di front-office e back-office per la gestione del centro in Burkina; questi operatori saranno in futuro in grado, a loro volta, di svolgere una formazione a cascata rivolta ad altri ragazzi di Ouahigouya e questo contribuirà a creare opportunità formative ed occupazionali.
A seguito della positiva riuscita di "Jeunesse Info", nasce un nuovo progetto il cui intento è quello di formare dei giovani all'utilizzo di programmi per avvicinarsi alla grafica, alla realizzazione di video e animazione di siti web ed alla sperimentazione di nuove tecniche nella produzione alimentare. Tutto ciò è reso possibile grazie ai mezzi informatici messi a disposizione dal precedente progetto.
"Inov' action" rappresenta il proseguimento delle azioni intraprese nel corso del progetto "Jeunesse Info", puntando ad una formazione ancora più specifica e settoriale. Il salto di qualità che lo caratterizza riguarda la creazione di nuove figure professionali che, in quanto molto qualificate, potranno facilmente inserirsi nel mondo del lavoro e del mercato con un' impronta nuova, legata a professioni tradizionali, ma con tecniche e prodotti innovativi.
Le attività multimediali ed alimentari permetteranno altresì di creare un legame diretto con i giovani italiani dei comuni del Co.Co.Pa, elemento molto importante in un progetto di cooperazione decentrata.
Progetto di accoglienza per i bambini e le bambine vittime della tragedia di Cernobyl che ancora oggi vivono in zone contaminate a seguito dell'incidente dell'aprile 1986. Da ormai dieci anni gruppi di bambini bielorussi vengono ospitati da famiglie di Moncalieri, grazie alla preziosa collaborazione con il CGD (Coordinamento Genitori Democratici). Dal 2007 i bambini vengono accolti, con la loro insegnante, nel periodo tra settembre e ottobre, durante il primo mese di scuola. Hanno tra i 7 e i 12 anni e provengono da famiglie che abitano nelle zone di campagna intorno alla città di Vitebsk.
Il progetto ha come partner un servizio di assistenza ai portatori di handicap che ha sede a Liozno, capoluogo di provincia nella regione di Vitebsk, a 4 km dal confine con la Russia, e si propone di fornire una prospettiva di lavoro a 8 ragazzi con vari tipi di handicap, prevalentemente mentali, in ambito agricolo.
In particolare si prevede la realizzazione di 2 serre per la produzione florovivaistica; i ragazzi verranno seguiti da operatori del centro, le serre verranno realizzate tenendo conto delle disabilità utilizzando soluzioni tecniche adeguate. La produzione sarà diretta al mercato locale, in primo luogo agli enti locali (comune, scuole, casa della musica, ...). Il progetto prevede oltre alla realizzazione delle serre, l'assistenza tecnica, una formazione in loco, la concessione di borse lavoro per i ragazzi per la fase iniziale di avviamento, la fornitura di attrezzatura al centro per migliorare l'assistenza. Nasce su iniziativa del direttore del centro di Liozno e costituisce un progetto pilota non essendovi esperienze analoghe nella regione di Vitebsk.
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