Matilde Domestico "Organo di tazze"

1995 - cm. 170x73x250
Ferro, porcellana
Opera installata nel giardino antistante la
"Biblioteca Civica A. Arduino" - Via Cavour 31 - Moncalieri

La condizione di spiazzamento è perfettamente raggiunta l… dove s' incontrano una serie di colonne di simmetriche altezze, composte da tazze da caffè, tè, caffelatte,
tutte rigorosamente bianche.
L'imprevedibile, fragile ironica e tenera disposizione di materiale d'uso quotidiano che Matilde Domestico preleva dalla dimensione consueta per estraniarlo e connotarlo di altre significazioni, in questo caso, un Organo di tazze, rientra nel solco della Storia dell'Arte del Novecento, con l'elaborazione data dalle avanguardie storiche, della poetica dell'oggetto. Essa diviene, nello scorcio di fine secolo e alla luce delle rivisitazioni che sempre più gli artisti effettuano sullo statuto dell'oggetto, elemento fondante del loro lavoro, imperniato sul dialogo soggetto-oggetto. Un binomio denso di implicazioni inedite per il futuro dell'arte, di cui ora possiamo intravedere almeno due direttrici di ricerca: 1) l'oggetto si corporeizza e il soggetto si oggettifica 2) dall'eredità metafisica, la finzione come nuova funzione.