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| Il castello, che domina dall'alto la città di Moncalieri, al tempo stesso importante testimonianza storica e documento delle diverse fasi costruttive che, anno dopo anno, ne hanno modificato l'aspetto. Basti pensare alla imperiosa facciata tra i due torrioni quadrangolari barocchi al cui centro sono state incorporate le due torri medievali rotonde.Oggi il castello è in parte sede del I Battaglione Carabinieri "Piemonte" e in parte adibito a museo. E' infatti stata recuperata gran parte degli arredi che figurano oggi negli appartamenti restaurati di Maria Letizia, di Vittorio Emanuele II e di Maria Clotilde (solo i primi due sono aperti alla visita del pubblico). Le fondazioni originarie sono di natura difensiva per la posizione dominante dall'alto di un colle. Fin dall'epoca medievale vi era una roccaforte presso la quale trovarono rifugio le genti di Testona quando, a causa delle lotte tra Asti e Chieri, le loro case furono rovinate. Nel 1277 Tommaso III di Savoia, detto Tommasino, fece costruire una torre e una porta merlata. Nella seconda metà del Quattrocento Jolanda di Valois ordinò la costruzione di ben quattro torrioni circolari poi inglobati nei successivi rifacimenti. Dopo la pace di Cateau Cambresis (1559), riparati i danni causati dalle lotte tra Carlo V di Spagna e Francesco XV di Francia, la prima Madama Reale trasformò l'antica fortezza in dimora regale arricchendo altresì il parco di circa duecento alberi. Le sale interne, fastosamente arredate divennero la sede di continue grandiose feste. Da allora i lavori di abbellimento furono continui e il castello si impreziosì di capolavori d'arte e di mobili preziosi. La presenza di architetti di grande valore da Castellamonte a Benedetto Alfieri fino al messinese Francesco Martinez (1775) finì col coinvolgere anche la struttura abitativa circostante con edifici di pregio. Durante la dominazione francese (1798) il castello fu usato anche come ospedale e carcere. Con la restaurazione la vita all'interno del castello riprese e l'edificio passò di nuovo ai Savoia. In epoca fascista divenne sede dei rappresentanti gerarchi e poi dei nazisti; fu infine usato come rifugio per gli sfollati rimasti senza dimora. Dal 1948 il castello è sede del I Battaglione "Piemonte" dell'Arma dei Carabinieri. Orari di visita |
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