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Castello Reale di Moncalieri

Il castello reale, che domina dall'alto la città di Moncalieri, è testimonianza storica e documento delle diverse fasi costruttive che, anno dopo anno, ne hanno modificato l'aspetto. Basti pensare alla imperiosa facciata tra i due torrioni quadrangolari barocchi al cui centro sono state incorporate le due torri medievali rotonde.

Il Castello Reale è una delle Residenze Sabaude del Piemonte che sono iscritte dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, in quella che viene definita la "Corona di Delizie", destinata allo svago e alla caccia. Il castello fa quindi parte di un circuito culturale, storico, architettonico e ambientale unico, fruibile e visitabile, che ha un valore universale eccezionale e che merita la tutela a beneficio di tutta l'umanità.

Castello Reale
Castello Reale

Oggi il castello reale è in parte sede del I Battaglione Carabinieri "Piemonte" e in parte adibito a mostra permanente in omaggio alla Principessa Maria Letizia.La mostra "La vita al Castello. Difesa, loisir, politica e presidio" ha lo scopo di riaccendere l'interesse sul Castello di Moncalieri, Residenza Sabauda, patrimonio mondiale UNESCO. È infatti stata recuperata gran parte degli arredi che figurano oggi negli appartamenti restaurati di Maria Letizia, di Vittorio Emanuele II e di Maria Clotilde.

Le fondazioni originarie sono di natura difensiva per la posizione dominante dall'alto di un colle. Fin dall'epoca medievale vi era una roccaforte presso la quale trovarono rifugio le genti di Testona quando, a causa delle lotte tra Asti e Chieri, le loro case furono rovinate. Nel 1277 Tommaso III di Savoia, detto Tommasino, fece costruire una torre e una porta merlata. Nella seconda metà del Quattrocento Jolanda di Valois ordinò la costruzione di ben quattro torrioni circolari poi inglobati nei successivi rifacimenti. Dopo la pace di Cateau Cambresis nel 1559, riparati i danni causati dalle lotte tra Carlo V di Spagna e Francesco I di Francia, la prima Madama Reale trasformò l'antica fortezza in dimora regale arricchendo altresì il parco di circa duecento alberi. Le sale interne, fastosamente arredate divennero la sede di continue grandiose feste. Da allora i lavori di abbellimento furono continui e il castello si impreziosì di capolavori d'arte e di mobili preziosi.

La presenza di architetti di grande valore da Castellamonte a Benedetto Alfieri fino al messinese Francesco Martinez nel 1775 finì col coinvolgere anche la struttura abitativa circostante con edifici di pregio. Durante la dominazione francese del 1798 il castello fu usato anche come ospedale e carcere. Con la restaurazione la vita all'interno del castello riprese e l'edificio passò di nuovo ai Savoia.

In epoca fascista divenne sede dei rappresentanti gerarchi e poi dei nazisti; fu infine usato come rifugio per gli sfollati rimasti senza dimora. Dal 1948 il castello è sede del I Battaglione "Piemonte" dell'Arma dei Carabinieri. Gli appartamenti reali sono stati restaurati e aperti al pubblico nel 1991. Il 5 aprile del 2008 il torrione sud est del Castello è stato colpito da un violento incendio che ha reso necessaria la chiusura del percorso di visita e un nuovo ciclo di restauri. Dall' 11 novembre 2017, terminati i restauri per il recupero degli ambienti, il Castello è nuovamente visitabile.