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Amianto

Cos'è l'amianto:

L'amianto (o asbesto) è un minerale a struttura fibrosa appartenente alla classe dei silicati ed è presente in natura in numerose parti del pianeta. Si ottiene a seguito di attività estrattiva e per le sue innumerevoli proprietà chimico-fisiche è stato largamente utilizzato nel corso degli anni sia nell'industria che nell'edilizia. Con la Legge n. 257 del 27/03/1992 è stata imposta la cessazione dell'impiego dell'amianto

 
 
Pericolosità:

La pericolosità dell'amianto è dovuta alla capacità del materiale di rilasciare fibre microscopiche potenzialmente inalabili dall'uomo, che possono essere causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell'apparato respiratorio.
Non sempre però l'amianto può essere pericoloso, se il manufatto che lo contiene è in ottimo stato di conservazione e si è provveduto ad una corretta manutenzione dello stesso. E' sicuramente pericoloso quando può disperdere le fibre nell'ambiente circostante per effetto del suo deterioramento o di sollecitazioni. Va precisato che l'amianto friabile, ovvero quello che si può ridurre in polvere con la semplice azione manuale, è considerato più pericoloso dell'amianto compatto (quello cioè legato ad una matrice solida), proprio per la sua tendenza a sgretolarsi e disperdere fibre.

 
 
Cosa fare se si è in possesso di MCA (Materiali Contenenti Amianto):
  • Si ha l'obbligo di comunicarlo all'azienda sanitaria locale competente per territorio (art. 9 L.R. 30/2008 - allegato 6 Piano Regionale Amianto 2016-2020). La scheda per la comunicazione dei dati relativi alla presenza di amianto non è finalizzata alla segnalazione diesposti, la cui procedura è invece disciplinata dalla deliberazione della Giunta regionale n. 40-5094 del 18 dicembre 2012.
  • Nominare un "responsabile amianto", ovvero un soggetto con il compito di controllare lo stato dei MCA e supervisionare gli interventi di manutenzione e le attività che possono comportare situazioni di rischio (art. 4 del DM 6/9/94);
  • Informare gli interessati (gestori, lavoratori, imprese esterne ecc.), della situazione rilevata e dei rischi derivanti dalla presenza di MCA (art. 4 del DM 6/9/94);
  • Evitare qualsiasi operazione di manutenzione sui materiali in assenza di adeguate valutazioni e procedure (art. 4 del DM 6/9/94);
  • Mettere in atto un  programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo il rischio (art. 4 del DM 6/9/94);
  • Se sono presenti lavoratori, integrare le conclusioni del censimento nella Valutazione dei Rischi condotta ai sensi del DLgs 81/08;
  • Effettuare indagini periodiche al fine di tenere costantemente sotto controllo l'eventuale contaminazione dell'aria (art. 4 del DM 6/9/94);
  • Conservare la documentazione a disposizione degli organi di controllo;
  • Identificare i MCA con la specifica etichettatura prevista dall'allegato II al DPR 215/88;

Il D.M. 6/9/94 indica altresì i parametri al cui riscontro il proprietario dovrà intervenire con un intervento di bonifica che potrà consistere, in relazione alle caratteristiche tecnico-strutturali e di utilizzo dell'immobile nonché allo stato conservativo dei manufatti, nella rimozione o incapsulamento o confinamento dei medesimi.

 
 
Comunicazione relativa alla presenza di amianto:

Le modalità di trasmissione della scheda per la comunicazione della presenza di amianto ai sensi dell'art. 9 della L.R. 30/2008, in attuazione del Piano Regionale Amianto per gli anni 2016-2020 approvato con D.C.R. 1 marzo 2016 n. 124 - 7279, sono le seguenti:

  • Compilazione della scheda: la scheda deve essere compilata dal proprietario del manufatto o, in alternativa, da un soggetto pubblico o privato individuato dal proprietario, accedendo al sito web della Regione Piemonte alla sezione tematica "Ambiente" e scaricando il modello.
  • Trasmissione della scheda: la trasmissione della scheda è effettuata da parte del proprietario o del sostituto delegato dal proprietario, seguendo le indicazioni riportate per le diverse modalità di invio mediante modalità informatica. Non è accettata la trasmissione da parte di soggetti diversi da quelli sopra citati.
  • Trasmissione della scheda mediante posta ordinaria (solo per privati), compilando e inviando la scheda all'indirizzo della ASL competente per territorio. In tal caso occorre apporre la firma autografa al fondo della scheda e allegare copia del documento d'identità del sottoscrittore;
  • L'ASL territorialmente competente per il Comune di Moncalieri è l'ASL-TO5 - con sede legale in Piazza S. Pellico n. 1 Chieri (TO). Pec: protocollo@cert.aslto5.piemonte.it
 
 
Indicazioni utili:

Il D.M. 6/9/94 obbliga il proprietario e/o il responsabile di attività che si svolgono all'interno di strutture edilizie con presenza di manufatti contenenti amianto a predisporre un programma di controllo, custodia e manutenzione che implica la verifica periodica dello stato conservativo dei manufatti.

 Al fine di accertare l'effettiva presenza di amianto è possibile far analizzare un campione di materiale presso un laboratorio qualificato ai sensi del D.M. 14/5/96.

Per la bonifica e/o lo smaltimento di manufatti in amianto occorre rivolgersi a ditte specializzate, iscritte nell'apposita categoria dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali Sezione Regionale istituita presso la Camera di Commercio di Torino, consultabile sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

 
 
Normativa di riferimento:

Legge n. 257 del 27/03/1992 Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.

D.M. del 06/09/94 Normative e metodologie tecniche di applicazione della legge 27 marzo 1992, n. 257, per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione, la bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie

__D.Lgs.__ 81 del 9/4/08 Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - Titolo IX Capo III Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto.

L.R. 30 del 14/10/08 Norme per la tutela della salute, il risanamento dell'ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell'amianto.

D.G.R. 18 dicembre 2013, n. 25-6899 Approvazione delle indicazioni operative per la rimozione e la raccolta di modeste quantita' di materiali contenenti amianto in matrice cementizia o resinoide presenti in utenze civili da parte di privati cittadini.
D.C.R. 1 marzo 2016, n. 124 - 7279 Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto (Piano regionale amianto) per gli anni 2016-2020.


 
 
Siti utili: